Quando il 29 Ottobre ho ricevuto l’email dall’ufficio stampa @triskelle con l’anteprima di “Chiedilo alla luna”, sapevo (e l’ho anche dichiarato nelle storie) che mi avrebbe svoltato la settimana. Ma devo ammetterlo, ha fatto molto più di questo.
Ha letteralmente sconvolto la mia percezione di romance ed adesso ne voglio di più.
Premessa: i tropes di questo romance sono diversi, i principali, quelli che probabilmente attireranno la maggior parte di voi (ed è giusto che sia così considerato che è una delle loro funzioni principali), sono: friends to lovers, sport romance, single parents, small town, found family ed infine emotional scars. Reputo a questo punto giusto farvi sapere che questa storia ed i suoi personaggi vanno Ben oltre questa (chiamiamola) classificazione.
La penna di CJ Morgan colpisce ancora. E lo fa intensamente, seppure con quella sensibilità e delicatezza che contraddistingue la lo loro scrittura.
È un libro che non leggi, lo senti.
Hayden, il personaggio di cui credevo di aver capito molto dalle sue poche comparse precedenti, è tutto ciò che davvero non ti aspetti. E lo sai, da pagina 1.
Con lui ci ho litigato davvero molto, per ogni Hayden del passato che amavo, l’Hayden del presente mi faceva chiedere “perché”. Ci ho messo un Po’ a dare delle risposte a questi perché, e nonostante, le due “versioni” non fossero mai così distanti tra loro, è solo dopo aver snocciolato tutta la sua storia che ho compreso totalmente. Ilaria me lo diceva spesso durante la lettura, “tutto ciò che Hayden fa ha un senso ed è la conseguenza di scelte Ben ponderate ed anche spesso sofferte. Nulla è scontato e tutto è svolto nel massimo rispetto”, ed è vero.
C’è un punto di incontro però lungo tutto l’arco narrativo, l’unico in grado di far si che le due “versioni” si incastrino ed incontrino in maniera armoniosa, Amelia.

Amelia, che il mondo protegga questa magnifica creatura.
Trovo veramente difficile non Amare il suo personaggio o empatizzare con lei. Se con Hayden ho fatto fatica a comprendere alcune scelte, soprattutto agli inizi, le sue nonostante non le “approvassi” le ho sempre comprese. E non senza dolore.
Nonostante un passato sofferente che ancora oggi non la lascia andare ed a tratti la terrorizza, è un personaggio che porta luce, non solo all’interno della scena ed ai personaggi intorno a lei, ma anche a noi lettori.
Quello che può sembrare un atteggiamento arrendevole è in realtà, ogni volta, un atto di amore puro, senza pretese.
In questo romanzo i personaggi secondari hanno meno spazio (scelta necessaria considerata la struttura narrativa) ma ciò non toglie loro un determinato spessore o importanza all’interno della storia.
Isahia e Killian hanno il mio cuore.

Per chi non lo sapesse, i tarocchi sono importantissimi all’interno del romanzo ed il modo in cui vengono utilizzati, non solo è altamente originale, ma è anche molto interessante.
Da quando l’ho finito mi trovo spesso online a spulciare mazzi di tarocchi per decidere quale vorrei acquistare, perché si, adesso vorrei imparare a leggerli.
Grazie Ila, grazie Cri.
Questa storia è un intrecciarsi continuo tra passato e presente. Se spesso, questo modo narrativo può portare il lettore in confusione, in questo caso non avviene. Non solo c’è una Vera e propria armonia tra i due archi temporali, ma sono fondamentali per comprendere davvero la storia, che credetemi, potrebbe risultare “difficile” capire a tratti per il suo andare oltre.
Ma per fortuna questo oltre è insito nelle pagine del passato e Ben chiaro da un certo punto in poi nel presente.

Confrontare questo libro con il precedente (entrambi standalones ricordiamolo), è davvero impossibile. Sono due storie completamente differenti ed anche ciò che trasmettono e ciò che lasciano rappresentano due mondi paralleli.
Una cosa accomuna però entrambi, la bravura delle scrittrici.
Non mi Stancherò mai di dire quanto le penne di Ila e Cri siano mature, armoniose tra di loro ed intense.
Se riesci a far si che il lettore senta ciò che sta leggendo, a prescindere dalla soggettività di ognuno e dal suo essere quindi positivo o negativo, reputo tu possa già sentirti altamente soddisfatto ed orgoglioso del tuo essere scrittore.
Ed io mi auguro che Ila e Cri lo siano.
C’è davvero bisogno che io dica che consiglio questo libro?
Ps. Nel libro c’è un tema altamente sensibile e che potrebbe, nonostante la magistrale narrazione ed il suo essere marginale alla storia, creare una sensazione di disagio o malessere durante la lettura. È giusto che vi informiate. Non abbiate timore a contattare le autrici perché risponderanno con gentilizza ed in maniera esaustiva a tutte le vostre domande.


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