La mia Cara amica Claudia sapeva cosa stava facendo quando mi ha portata allo stand di Panda Edizioni Durante il Fri a Firenze, e sapeva anche che, mettendomi questo libro in mano, avrei fatto fatica a dire di no, e credetimi, ha fatto il possibile affinchè io non dovessi dirlo.
E menomale.
Ignis mi ha completamente trasportata all’interno delle sue pagine. La trama, lo stile di scrittura, i personaggi e gli elementi magici mi hanno dato l’impressione di leggere una di quelle “vecchie” fiabe dark da Camino e cioccolata calda.
Nonostante la storia sia totalmente ed interamente differente a Caraval di Stephanie Garber, questo libro me l’hanno ricordata molto.
Sarà stato per le sensazioni e la magia che si respira ad ogni pagina.

Il world building è MOOOLTO interessante e davvero Ben presente durante tutto l’arco narrativo. Essendo strutturato ed ampio, non si ha, durante questo primo libro l’opportunità di vederlo nella sua totalità (giustamente direi anche) ma fin dall’inizio sappiamo che ogni regno ha una propria peculiarità e storia, ed ogni qualvolta I nostri protagonisti si muovono tra i suoi meandri, ci viene data l’occasione di scoprirla.
L’equilibrio tra dialoghi e descrizione ci permette di vivere l’ambientazione e di godere delle sue atmosfere.
È un world building originale e coerente. Strutturato al punto da reggere e sostenere la trama.
Sono molto entusiasta all’idea di conoscere tutti quei Regni che qui vengono solo nominati.
Leon è uno scapestrato perso. Senza se e senza ma. Almeno fin quando non intraprende il viaggio che cambierà il suo destino.
Vittima della sua età, e da scelte prese di cuore e pancia, tipiche di chi si vive appieno ogni momento della sua esistenza e lo fa con intensità e senza giudizio, si ritroverà in una lotta contro se stesso e le conseguenze delle sue scelte.
Se ad un primo approccio si potrebbe non empatizzare con lui, è un attimo che ti ritrovi affezionato. In fondo, tutta quella spavalderia serve solo a celare un cuore d’oro, anche se incrinato,
Nicea, in Balia del primo amore e di tutti I sentimenti che ne conseguono, in lutto per la sua più grande perdita, senza più voglia di rincorrere una via che non sia già stata segnata, si aggrappa con fermezza e tenacia a ciò che le è rimasto e che conosce.
Non aveva sicuramente messo in Conto lo sconvolgimento che Leon avrebbe portato.
Nicea non ha mai realmente scelto per sè. E non sa nemmeno cosa realmente vorrebbe. Sa cosa è certo, e cosa non lo è. E questo le basta, almeno così credeva.
Sarà bello seguire questo suo viaggio di scoperta e consapevolezza. Scoprirà scoprendosi.
Cuor di Leone la Cara Nicea, anche se questo, ancora non lo sa.

La parte romance è sicuramente una delle poche note tenere e dolci della storia.
È un amore il loro che cresce piano e teneramente. Dolce, intenso ed a tratti immaturo come solo un primo amore può esserlo. E per favore, è giusto che sia così, conosco davvero altri pochi modi di Amare a vent’anni.
Se cercate spicy, non è il romance che fa per voi.
Quello che c’è è abbastanza innocente, leggero e di margine.
Ed è perfetto così.
Sì da molto spazio ai personaggi secondari ed alle loro storie. Chi più e chi meno, ovviamente, e questo da modo di avere una storia che sia relativamente completa. Sono personaggi presenti ed equilibrati all’interno della trama, dandone alla stessa spessore.
Il secondo libro sarà proprio incentrato su uno di loro ed io NON VEDO L’ORA. Se da un lato lo odio (giusto un pochetto e per dei buoni motivi), dall’altro necessito la sua storia.
Un romantasy che consiglio non solo a chi ama il genere ma anche a chi vorrebbe approcciarsi al genere.
Piccola nota di apprezzamento per la casa editrice che a fine libro si è presa la premura di scusarsi per eventuali refusi o errori di editing. Non solo trovo che sia molto rispettoso e premuroso verso i suoi lettori, ma ci permette di ricordarci che per fortuna dietro a tutte quelle pagine, ci sono ancora delle persone.
Ps. È un libro curato, ed ogni dettaglio seppur semplice, fa la differenza.


Lascia un commento